Nota stampa
La diga di Vetto rappresenta un’infrastruttura considerata strategica per garantire una maggiore sicurezza idrica ai cittadini, sostenere il comparto agricolo, contribuire alla prevenzione delle piene e rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
Negli ultimi anni sono stati compiuti alcuni passi avanti. Il Governo Draghi ha stanziato 3,2 milioni di euro per la progettazione dell’opera e la Regione Emilia-Romagna ha successivamente investito ulteriori 300 mila euro per proseguire il percorso tecnico e amministrativo. Nel marzo 2024, inoltre, il Ministro delle Infrastrutture aveva definito la diga di Vetto come un’opera strategica e prioritaria per il territorio. Successivamente, il Governo Meloni ha disposto il commissariamento dell’intervento, giustificandolo con la necessità di accelerarne la realizzazione.
Tuttavia, a oltre un anno dall’avvio della gestione commissariale, rimane ancora poco chiaro molto di ciò che sta, anzi di ciò che non sta accadendo; e in particolare, quali siano le risorse economiche effettivamente messe a disposizione per costruire l’opera. Le comunità locali, gli agricoltori, le imprese e gli amministratori hanno bisogno di certezze, non solo di dichiarazioni di principio che di fatto non migliorano le loro vite né quella della nostra comunità.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sapere quali ulteriori risorse finanziarie il Governo abbia finora destinato alla diga di Vetto oltre ai fondi già stanziati per la progettazione, quali somme siano già state effettivamente assegnate e quali siano invece soltanto programmate. Abbiamo inoltre chiesto di conoscere quali strumenti e canali di finanziamento il Governo Meloni intenda attivare, ai fini di garantire la copertura economica necessaria alla completa realizzazione dell’infrastruttura.
Se la diga di Vetto è davvero considerata un’opera strategica e prioritaria, è arrivato il momento di conoscere tempi ma soprattutto quali risorse per un intervento atteso da decenni e fondamentale per il futuro del nostro territorio. Non ci sottrarremo pertanto a un confronto puntale e nel merito sul futuro di un’opera infrastrutturale di grande importanza per la nostra provincia.
On. Andrea Rossi
On. Ilenia Malavasi



