Quarta manovra, stesse promesse mancate
Oggi la Presidente Meloni è tornata in Aula, per obbligo visto il prossimo Consiglio d’Europa, e ha portato ancora una volta la sua narrazione: un racconto a colori di un’Italia che però non esiste.
Sono sincero le riconosco da politica ormai navigata una capacità narrativa di tutto rispetto, ma il problema è che il Paese reale non è a colori come racconta lei ma vive in bianco e nero.
Siamo al quarto bilancio del suo governo, e il risultato è sotto gli occhi di tutti:
• tasse ai massimi degli ultimi dieci anni 42,8% sul Pil;
• salari fermi rispetto al costo della vita e produzione industriale che non cresce da oltre 30 mesi;
• sanità pubblica in difficoltà, con sempre più persone costrette a curarsi nel privato;
• un ceto medio schiacciato e oltre 5 milioni di italiani in povertà assoluta.
Meloni continua a raccontarsi come vittima dei governi precedenti, ma dopo tre anni non può più scaricare responsabilità: ogni promessa è stata tradita, pensiamo alle accuse, alla Fornero, al valore delle pensioni tanto per fare alcuni esempi.
L’Italia ha bisogno di affrontare i problemi veri, a partire dal potere d’acquisto delle famiglie, dai salari, e della sanità prima di tutto il resto.
Non di una narrazione, ma di risposte concrete per chi ogni giorno fa fatica ad arrivare a fine mese.Questo manca e da quello che si vede mancherà anche nella prossima legge di Bilancio.



