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Nessuno sarà lasciato solo: le misure per affrontare l’emergenza

In questi giorni vorrei rivolgere un pensiero di vicinanza e cordoglio a coloro i quali in questi giorni hanno perso un proprio affetto senza averlo potuto accudire fino alla fine, e alle famiglie i cui cari sono stati colpiti dalla malattia e dalla morte in maniera così repentina e crudele. Il mio pensiero va a tutti i malati e ai ricoverati in terapia intensiva, oltre che ai professionisti della sanità, agli operatori delle forze dell’ordine e della protezione civile che stanno lavorando incessantemente, per chi è in prima linea nella gestione di questa drammatica emergenza che stiamo vivendo.

Questa settimana è stato approvato in via definitiva e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il “Decreto-legge recante misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, cosiddetto Decreto Cura Italia. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti e per raccogliere contributi e suggerimenti alla mail info@andrearossipd.it.

NESSUNO SARÀ LASCIATO SOLO

Il Decreto contiene tantissimi provvedimenti per affrontare l’emergenza: aiuti alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori, sconti fiscali e incentivi per la sanificazione di scuole e imprese. Illustro, in sintesi, alcuni dei contenuti più significativi del provvedimento:

Premio fino a 100 euro direttamente in busta paga per dipendenti del settore pubblico e privato con un reddito complessivo non superiore a 40mila euro che non hanno potuto accedere allo smart working.

Cassa integrazione per i lavoratori dipendenti. Viene prevista, per la prima volta, anche per le attività produttive con meno di 5 dipendenti e per tutti i settori (escluso solo il lavoro domestico) per massimo di 9 settimane (le modalità verranno definite nei prossimi giorni attraverso l’Inps che erogherà i pagamenti).

Indennità di 600 euro per quasi 5 milioni di lavoratori: liberi professionisti, autonomi, Co.co.co, lavoratori dello spettacolo, stagionali del turismo e operai agricoli.

Congedo parentale di 15 giorni al 50% della retribuzione e, in alternativa, bonus da 600 euro per pagare la baby sitter. Da richiedere all’Inps nelle prossime settimane, sono misure retroattive e utilizzabili dal 5 marzo.

Credito d’imposta del 60% del canone di locazione per botteghe e negozi che rientrano nella categoria catastale C/1 (non si applica ai soggetti che il Dpcm del 11 marzo aveva autorizzato a operare come attività di vendita di alimentari, di prima necessità e servizi alla persona).

Moratoria su mutui, prestiti e finanziamenti non rateali, presentando apposita richiesta direttamente alla banca o all’intermediario finanziario che ha erogato il credito.

Per approfondire a questo link potete trovare il testo completo del Decreto Cura Italia.
Qui la relazione tecnica e qui la relazione illustrativa.
Qui il pdf dell’Agenzia dell’Entrate che riassumono le misure fiscali del provvedimento.

EMILIA-ROMAGNA

In Emilia-Romagna è entrata in vigore la nuova ordinanza del Presidente Stefano Bonaccini. In sintesi le nuove misure:

– sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici;
– l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse come lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari;
– nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Sul sito della Regione Emilia-Romagna l’ordinanza completa in vigore dal 19 marzo al 3 aprile.

PER LO SPORT

Nel Decreto non mancano i provvedimenti a salvaguardia del mondo dello sport:
– cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport;
– 600 euro di indennità per autonomi e collaboratori, compresi anche i collaboratori delle società sportive e della associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (che per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi). Compresi anche coloro che restano sotto la soglia di 10mila euro l’anno.

Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria fino al 30 aprile 2020 per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche, enti di promozione, soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club, strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori. I versamenti sospesi sono effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione (massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020).


Sospensione dei canoni fino al 31 maggio 2020 di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche.


Norme concernenti misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di #COVID-19 e il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.


Ulteriore misura che consentirà ai Comuni beneficiari dei finanziamenti per il piano “Sport e Periferie” a valere sui Fondi di Sviluppo e Coesione, di aumentare la quota di anticipazione dal 10% al 20%.

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