Nota Stampa
Oggi, con la sentenza di primo grado sul processo “Angeli e Demoni”, si chiude una vicenda che ha profondamente segnato il nostro territorio dal luglio del 2019. Dopo anni di attesa, possiamo finalmente affermare che la giustizia ha fatto il suo corso, distinguendo i fatti dalle narrazioni distorte.
Chi ha responsabilità di governo e politiche e ha strumentalizzato cercando di lucrare consenso su questa vicenda oggi dovrebbe chiedere scusa.
Esprimo personale soddisfazione per l’esito del processo, che ha portato all’assoluzione della quasi totalità degli imputati, con l’eccezione di tre condanne con pena sospesa. La verità giudiziaria conferma ciò che in molti, conoscendo la realtà dei nostri servizi sociali e del tessuto istituzionale, hanno sempre sostenuto: il racconto pubblico è stato spesso alterato, strumentalizzato e usato per fini politici, senza riguardo per la verità e senza successo duraturo.
A uscire feriti da questa vicenda non sono solo le persone coinvolte ingiustamente – la cui dignità oggi viene in parte restituita – ma soprattutto i più fragili: i minori. Vittime due volte, prima degli eventi oggetto d’indagine e poi dell’esposizione mediatica e politica che ha trasformato il dolore in polemica.
Facendo affidamento nell’operato della magistratura oggi è stato restituito un quadro più giusto e umano dei fatti. Ora, è necessario ricostruire la fiducia nella nostra rete dei servizi, rafforzare la tutela dei minori e difendere con ancora più determinazione i principi fondamentali della nostra comunità: verità, giustizia e rispetto.
On. Andrea Rossi



