ODG competizioni sportive

Presentato alla Camera in sede di discussione del decreto Green Pass

In sede di esame di conversione in legge del decreto-legge Green Pass in discussione in questi giorni ho presentato due ordini del giorno che riguardano settori duramente colpiti negli ultimi mesi dall’emergenza sanitaria e che hanno una caratteristica comune, il coinvolgimento di pubblico: discoteche e accesso degli spettatori alle competizioni sportive. 

Di seguito il testo riguardante le competizioni sportive.


Ordine del giorno

La Camera,

in sede di esame del Disegno di legge di “Conversione in legge del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”

premesso che

il decreto in esame segue a una lunga e a volte complessa serie di provvedimenti adottati per contrastare l’epidemia da Covid-19, nelle sue varie fasi di recrudescenza;

il decreto in esame proroga lo stato di emergenza in considerazione del rischio sanitario fino al 31 dicembre 2021;

il decreto in esame modifica l’entrata in vigore nella zona bianca, gialla, arancione e rossa, pur permanendo l’incidenza dei contagi che resta in vigore, ma non è più criterio di scelta delle colorazioni, in base al tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 e al tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19;

il decreto in esame introduce l’utilizzo del Green Pass, la certificazione verde Covid-19, per svolgere determinate attività come servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici; 

il Green Pass, la certificazione verde Covid-19, può essere ottenuta attraverso l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi), oppure l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore);

il decreto in esame, con modificazione al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, introduce in zona bianca e in zona gialla la partecipazione del pubblico, solamente per i possessori del Green Pass, agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali (in zona bianca con capienza del 50 per cento all’aperto e del 25 per cento al chiuso, mentre in zona gialla con capienza del 25 per cento di quella massima autorizzata e con numero massimo non superiore a 2.500 all’aperto e a 1.000 al chiuso);

lo sport negli anni precedenti alla pandemia ha generato circa 1,7 per cento del pil italiano, 30 miliardi di euro, inoltre, sommando l’indotto la cifra finale si attesta intorno a 60 miliardi di euro;

lo sport, in questi mesi, ha subito ingenti perdite economiche causate dall’indisponibilità della partecipazione del pubblico, causando gravi danni sia per i lavoratori sportivi, che per tutto l’indotto generato dalle competizioni sportive;

la partecipazione del pubblico alle competizioni sportive riguarda non solo i grandi eventi a carattere nazionale, ma anche tutta la parte di competizioni sportive locali, dove è impegnato il mondo dell’associazionismo sportivo dilettantistico, composto, in larga parte, da volontari e che coinvolge intere comunità;

Impegna il governo

a valutare, compatibilmente con l’andamento dei contagi e la situazione epidemiologica nel nostro Paese, la possibilità di investire ulteriormente sull’impiantistica sportiva per riorganizzare i posti a sedere preassegnati e le capienze massime degli impianti sportivi all’aperto e al chiuso, nel rispetto delle normative anti Covid, dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e attraverso l’utilizzo del Green Pass per l’accesso alle competizioni.

ROSSI ANDREA

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