Corre veloce lo sguardo ammaliato da tanta bellezza

Nei miei continui viaggi mi capita di perdermi ad ammirare il paesaggio che da nord a sud incroci sulla linea Reggio Emilia – Roma

Non sono pochi i momenti in cui il mio sguardo è afferrato dal panorama che mi scorre velocemente davanti, mentre in treno sono diretto verso Roma e attraverso una parte del Paese.
Il paesaggio ha un colore verde predominante, ed è addolcito dalle curve sinuose del paesaggio collinare; uliveti, corsi d’acqua, vigneti, campi coltivati, si susseguono a macchie di abitato urbano, stavolta non invasivo.
E’ uno skiline, questo, che sa di provincia italiana, fatto di quella bellezza diffusa attorno alle quali tanti di noi hanno costruito la propria vita: e che risalta maggiormente se si ha l’opportunità di viaggiare, proprio come dice il grande Renzo Piano, perché “se non si va all’estero si rischia di assuefarsi a questa grande bellezza e a viverla in maniera indifferente”.
Questa bellezza non è da interpretare come spesso si rischia di fare, in un qualcosa di meramente estetico, bensì di umano e materiale: e consiste in quel tesoro fatto di piccole e medie città diffuse, borghi arroccati o a picco sul mare, campagne assolate, ma anche di testimonianze archeologiche, le emergenze culturali, e delle varie opere dell’uomo. E’ proprio essa a renderci forti, perché dietro questo paesaggio così variegato, vi è storia, cultura e arte. Tutti settori con cui non si mangia, secondo alcuni, mentre io credo che sia proprio da lì che riusciremo, ancora una volta, a trarre la nostra forza. Datemi pure del provinciale o del patriota, tuttavia sono convinto che sia proprio questo a fare del nostro Paese un biglietto da visita ineguagliabile, che, ne sono certo, sarà capace di farci rialzare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *