ANDREA ROSSI

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sul Bando Periferie

Dal premier Conte solo parole a vuoto e nessun fatto concreto

Sono passati più di 20 giorni dalla cancellazione del Bando periferie e nessuna iniziativa è stata presa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Governo per ripristinare i fondi destinati alla riqualificazione delle nostre città. 19.803.099 cittadini dei 96 enti beneficiari diretti (87 Comuni Capoluogo e 9 Città metropolitane, per un totale di 326 comuni) non vedranno realizzati i 1.625 interventi previsti dal bando, per un totale di 1,6 miliardi di euro di investimenti. Reggio Emilia ha visto sparire un totale di 18 milioni di euro destinati all’aera delle ex Reggiane, nel quartiere Santa Croce.   Questi soldi non hanno un colore politico, non sono di un sindaco o un partito, sono soldi per investimenti che servono per riqualificare intere aree delle nostre città, da riconsegnare ai nostri cittadini dopo il processo di rigenerazione urbana. La scorsa settimana il nostro gruppo ha presentato una mozione chiedendo al Presidente Conte di dare seguito agli impegni che lui stesso aveva assunto, a suo tempo, con l’Anci. Aspettiamo una risposta, come la aspettano tutti i 96 enti che avevano già firmato le convenzioni e che avevano oltretutto programmato una progettazione avanzata degli interventi.   Lo sviluppo delle comunità e la crescita del capitale umano è più forte dove il senso civico e le amministrazioni locali sono più efficienti; è il caso della Regione Emilia-Romagna che si trova al primo posto in Italia per sviluppo economico. Ma non è solamente questo che conferma la crescita di una comunità, la necessità di incrementare e migliorare i servizi e le infrastrutture della Regione sono una priorità comune, volta allo sviluppo di un territorio e, in conseguenza, delle persone che lo abitano.   Per questo motivo sono soddisfatto della risposta del Ministro Toninelli sul sistema infrastrutturale emiliano romagnolo: nel question time all’on. Lorenzin (che riprende diverse delle questioni poste anche dal sottoscritto) viene confermata la volontà di procedere con la Bretella Campogalliano-Sassuolo. Conferma, inoltre, che renderà disponibili i fondi necessari per la realizzazione della Cispadana e sancisce la volontà di realizzare il Passante bolognese, nonostante si necessitino ulteriori studi e proposte da parte di Autostrade. Qui il post che spiega nel dettaglio l’interrogazione in Aula. Aspettiamo, comunque, che il governo trovi il tempo di rispondere al Presidente Stefano Bonaccini, ancora in attesa di una risposta formale dopo la missiva del 15 giugno e, nel frattempo, verificheremo che si rispettino gli impegni presi.   Una nota locale: dallo scalo di Dinazzano (Comune di Casalgrande) è partito giovedì primo il treno merci verso il porto di Genova dopo il crollo del ponte Morandi. Con la riapertura della linea ferroviaria si delineano i primi segnali di ripresa dell’economia del capoluogo ligure.   P.S.: la scorsa settimana è stato assegnato il Premio Nobel per la pace a Nadia Murad e Denis Mukwege “per i loro sforzi per mettere fine all'uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati”. Il Nobel assegnato a queste due straordinarie persone pone l’attenzione verso la necessità di estendere a tutto il mondo i diritti umani fondamentali: gli stupri e le violenze continue perpetuate sulle donne, trattate in maniera disumana, la riduzione in schiavitù, sono un attacco sistematico è compiuto in maniera scientifica per spezzare l’umanità delle popolazioni coinvolte. Il coraggio di queste due storie deriva dalla capacità di combattere e far conoscere al mondo le atrocità dei crimini di guerra.

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 @2018 ANDREA ROSSI